Questo post é per le femminucce, perché sto per recensire un parrucchiere
ginevrino e un’estetista della France voisine. Premetto che non prendo un euro né dall’uno né dall’altro, non sto facendo pubblicità a nessuno.
Partiamo dall’estetista. Si chiama
Beauty Plus e si trova all’interno di Leclerc, sulla Route de Meyrin. Non gli
avrei dato una lira (non ho un motivo preciso, ma di solito non mi piacciono le
estetiste all’interno dei centri commerciali, ognuno ha le sue fisse) ma avevo
fretta, non volevo tornare dalla mia estetista a Gex (una vecchia rompicoglioni
che prova sempre a vendermi qualcosa: no, non le voglio le tue pillole per l’elasticità
della pelle) e mi sono detta proviamo.
Sono uscita contentissima e con un
prossimo randez vous per settembre.
Il posto é pulito, ci sono 6 cabine in
totale piu’ l’angolo per le mani, le ragazze sono giovani, gentili, ma
soprattutto SVELTE. Sono andata per una ceretta (proprio là) e in meno di 15
minuti e – aspetto estremamente importante – senza soffrire le pene dell’inferno,
ero fuori, pronta per andare a yoga.
I prezzi sono i soliti che ho visto a Gex,
Ferney Voltaire, Saint Genis &co, e comunque sempre la metà rispetto a
Ginevra. Il sabato sono aperti fino alle 18. Promossi.
Anche dal parrucchiere ci sono capitata un po’ a caso: ero appena uscita da
yoga, ero a Paquis, non avevo impegni, e nella testa mi rimbombava la frase di
mia sorella “fai cagare con quella ricrescita”.
Mia sorella delle due é quella dolce.
Io ho provato a spiegarle che sono due anni che vanno di moda i capelli
ombré, che é un modo figo per dire capelli con ricrescita visibile e sfoggiata
con orgoglio, cosi:
ma non c’é stato niente da fare.
Dunque esco dalla scuola di yoga e cerco un parrucchiere.
Lo trovo in Rue
de Paquis 16, sono dei turchi. Sia per uomini che per donne.
Sembra un
postaccio: le poltroncine rosse mi ricordano i film di Almodovar (e no, non é un complimento), usano
prodotti Kerastase e L’Oreal Professionel. Ci devo entrare.
La ragazza che si occupa di me mi piace: non ha usato queste esatte parole,
ma il senso del discorso era “ossssantoddddio che brutti capelli, mi stai
chiedendo miracoli e io sono solo una parrucchiera”.
Decidiamo che voglio uscire da là piu’ bionda che piu’ bionda non si puo’.
Fanculo ai colpi di sole;
facciamo un colore.
Facciamo che prima te li
decoloro.
Facciamo che se mi fai
diventare calva ti spacco la faccia.
Facciamo che ti devi stare
calma e fidarti; prima te li decoloro ma poi ti faccio un colore senza
ammoniaca. (ah bé, allora, se la metti cosi....)
Facciamo che mi hai
convinta, fai quello che devi fare e adesso passami Closer che voglio leggere
la verità di Vanessa Paradis sul divorzio da Johnny Depp.
Sono entrata alle 13 e sono
uscita alle 1530.
La decolorazione brucia,
ohhhhhh se brucia. Pero’ tra la decolorazione e il colore vero e proprio mi ha
messo un paio di maschere nutrienti/idratanti/ristrutturanti/chissailcazzo.
Il risultato é notevole,
sabato sera mi hanno fatto un sacco di complimenti.
Inutile dire che appena
uscita dai turchi ho comprato una ventina tra maschere per capelli, olii,
shampoo delicati, balsami, vitamine, amminoacidi, cristalli liquidi e qualunque
prodotto recitasse la scritta “per capelli sfibrati”, perché ADESSO i capelli
spaccano, ma voglio vederli tra 5 giorni.
Tornando al parrucchiere,
tale Mod’ Arslan, il verdetto é positivo. Non é un posticino chic, ma le ragazze
sono competenti e discrete. I prezzi sono nel range di Ginevra, con meno di 200
CHF non vai da nessuna parte, e io ho fatto taglio, decolorazione, colore, shampoo, soin
& brushing. Non penso di tornarci, ma solo perché i parrucchieri mi piace
girarli un po’ a caso.
Alla prossima!

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