A grande richiesta, eccoci alla terza ed ultima puntata della ormai famosa rubrica Antipatica goes to New York.
Lunedi sera mi dico: domani se il tempo è brutto mi chiudo al MoMa, mentre se c’è il sole vado a farmi la Circle Cruise.
Martedi la giornata faceva cagare.
Mi preparo, ma dato che sono una ragazza sveglia (?) mi dico: guardiamoci gli orari del MoMa.
Scopro cosi che il MoMa è chiuso ogni martedi.
Macheccazzoooooo.
Per cui, me ne resto a letto a cazzeggiare e poi mi dirigo fino al Pier 83 per passarmi queste 2 orette sul traghetto che mi farà fare il giro di Lower Manhattan.
Siamo passati davanti al Pier 59 (quello che avrebbe dovuto ospitare il Titanic partito dall'Inghilterra), Battery Park, e il palazzo delle Nazioni Unite, che io non ho visto perchè ero intenta a chattare con uno sconosciuto su Facebook, che è rimasto sorpreso dal fatto che fossi da sola.
- Io viaggio da sola, amico
- Sembra il titolo di un film
- Quello era Io ballo da sola, ma va bene lo stesso
Ho rivisto l’Empire State Building, Brooklyn Bridge, Manhattan Bridge, ma la cosa piu' figa è stata Ellis Island e la Statua della Libertà. Com'è piccola e carina! Chissà perchè ho sempre pensato che fosse una cosa gigantesca. Invece no.
Consiglio caldamente a chiunque di visitare il MoMa. Notare la fila strakilometricissima (non finiro’ mai di ringraziare la friend che mi ha fatto comprare il City Pass. City Pass= no fila per l’Antipatica); pareva che mercoledi tutti fossero al MoMa. Il museo si sviluppa su 6 piani.I primi 4 piani sono dedicati all’arte...stramoderna. Ci sono cose simpatiche, tipo un elicottero che penzola dal soffitto, o una disposizione di mobili che nemmeno all’Ikea
o ancora quello che sicuramente è il MIO manifesto
e altre cose meno simpatiche, o meglio arte che io non capisco, tipo installazioni video che uno si dice bah sarà proprio vero che non capisco un cazzo di arte (uno schermo continuava a far vedere volti sfigurati non stop, un altro filmava un tipo che prendeva fuoco), o ancora collage (?) come questo
o opere d’arte (?) come questa
Io ho commesso un errore strategico. Mi sono sparata subito i primi 4 piani e poi mi sono detta: qui ci vuole una pausa. Alcoolica. Sono andata alla caffetteria del MoMa e mi sono bevuta un bel prosecco, che già in condizioni normali mi rende allegra, a stomaco vuoto poi è proprio una botta, per noi gentili donzelle che non reggiamo un cazzo non siamo abituate a bere.
Per cui il bellissimo quinto piano, dove ho visto SI vere opere d’arte, di Dali, Miro, Picasso, Magritte, Mondrian, de Chirico, Kandinsky e Chagall, Gaugin, Monet, Cezanne, Klimt, Munch, Van Gogh, Matisse, mi ha profondamente commossa, e davanti a questo quadro di Modigliani
...mi sono messa a piangere dall’emozione! Ma si puo’??? Tutta colpa del prosecco.
A quel punto ho capito che sarei dovuta partire dal quinto piano, POI bere, e solo allora visitare i 4 piani...che sicuramente mi sarei divertita di piu’ e avrei riso invece di commuovermi.
Al MoMa ho anche scoperto che Umberto Boccioni non è solo il liceo artistico dove ha studiato mia sorella. E’ anche un uomo. Un pittore futurista per l’esattezza. Hahahaha
A grande richiesta?
RispondiEliminaBy Dan
Richiestissima
EliminaNoto ke è sempre intasato sto Blog
EliminaBy Dan
Caro By Dan (haha) tu sei il mio fan piu' accanito, cosa ci posso fare...
Elimina"I shop, therefore I am" is by Barbara Kruger. I really love her stuff and I am jealous that you got to see it! I love reading your blog even if I have to use Google translate and some things get wonky.
RispondiElimina:-) thanks B!! I could make an effort and write in English, I know...but I won't haha. Ms Kruger is genius.
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