sabato 30 novembre 2013

Kuala Lumpur

Ammetto che ormai scrivo sempre più di rado, ma non è colpa mia se non mi succede mai un beato cazzo se la mia vita scorre serena e tranquilla.

Oggi voglio condividere le mie impressioni sulla mia ultima mini vacanza a Kuala Lumpur, Malesia.

Fuori da Suria KLCC Mall

Che dire: fare tappa in una Milano gelida  (dove avevo lasciato il Pucci - che per inciso si è quasi strozzato col guinzaglio: mio padre entra in ascensore, Pucci fa finta di seguirlo e poi se ne esce. Mio padre se ne accorge solo quando sente il braccio tirare verso l'alto. Fortunatamente l'anellino del collare a cui era agganciato il guinzaglio si è staccato liberando il Pucci) e arrivare in una Ginevra ventosa e altrettanto fredda mi fa venire davvero tanta, tanta nostalgia della città che ho appena visitato.
Ma tant'è, lunedi si ricomincia a lavorare.

Dicevo, mini vacanza perché ci sono rimasta per 5 giorni: solo io affronto un viaggio lunghissimo per andarmene fino quasi in Australia per meno di una settimana.

Ma andavo a stare da un'amica di mia sorella più che mia: io ho avuto la mia solita faccia di bronzo e quando l'ho conosciuta, sapendo che si sarebbe trasferita in Malesia, mi sono auto invitata. Siamo comunque andate d'amore e d'accordo e l'ho minacciata di tornare presto - sempre per quei 4/5 giorni, non di più, che poi mi annoio, e mi manca Pucci, e non vedo l'ora di tornare a casa a Ginevra a lamentarmi di Ginevra, OVVIO.

A Kuala Lumpur fa un cazzo di caldo: io che detesto l'aria condizionata ho amato moltissimo trascorrere del tempo in metropolitana, nei centri commerciali, al ristorante, nei bar, sui taxi, insomma dovunque ci fosse della climatizzazione. A dire il vero, ho avuto più esperienza della Kuala Lumpur by night, visto che mi svegliavo sempre tardissimo (a mezzogiorno, alle 15...mai prima delle 1030, e poi andavo in palestra: Monia vive al 34esimo piano di un palazzo di 37 con 2 piscine, di cui una sul tetto, una palestra e un minimarket), ma le poche volte che sono uscita di giorno ho pezzato patito di brutto.

Piscina e panorama


La città è impressionante: un misto di grattacieli e giungla. Le serate più belle sono state quelle trascorse al Marini's on 57 e all' Helipad: sorseggiare un drink mentre si vede tutta la città vale ogni ora del viaggio (scalo a Doha compreso).

La lucetta rossa nel palazzo di fronte alle Petronas è il Marini!!!

Helipad

Helipad


Il cibo è delizioso ed economico: abbiamo mangiato sempre fuori e la spesa media per una cena in un bel ristorante è sempre stata tra i 9 e i 12 euro. Se rimanessi a KL per un mese tornerei decisamente da ciccioculona: per chi ama la cucina asiatica (ma in realtà si trova di tutto) è il paradiso. Cucina malese, indiana, thai, giapponese: anche solo a scriverne mi viene l'acquolina in bocca (sarà che oggi ho cenato con una tristissima scatoletta di fagioli? Scommetto che un qualunque scapolo mangia molto meglio di me).

Ma quello che mi è piaciuto più di tutto è stata la gitarella a Batu Caves. Cos'è Batu Caves? E' un posto meraviglioso frequentato da indiani, turisti, e scimmiette:-) che si raggiunge con la Kommuter - poche fermate da casa di Monia e mi sono ritrovata in un posto estremamente suggestivo. Una statua enorme fa la guardia ad una caverna/tempio che si raggiunge dopo oltre 200 scalini, dove gli induisti cantano e suonano. Inutile dire che nonostante l'atmosfera magica, e il panorama pittoresco, le scimmiette sono la vera attrazione del posto (per chi non è ovviamente induista).


Tempio

 

Lord Murugan
 
Scalino dopo scalino


 

Le vere star di Batu Caves
 
Per farla breve, d'ora in poi, io le vacanze me le passo in un posto a caso dell'Asia!!!

2 commenti:

  1. hahaha!! il pucci è proprio un nano....ma meno male che si è salvato!!!
    cmq, ottimo racconto antipatica, come al solito!!
    adesso aspetterò il prossimo.....che credo arriverà a breve....
    ;-)

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    1. grazie! esattamente, si passa dal caldo torrido al freddo piu gelido...vi raccontero';-)

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