Il mio capo è a Tokyo fino a domenica : questo significa che lavoro la mattina e il pomeriggio ho piu’ tempo libero mi faccio una gran manica di cazzi miei.
Avendo concluso la fase scatoloni, invece di passare il tempo a fare shopping online (basta scatole, basta), spulcio in rete di qua e di là.
Dopo aver scoperto che la farina di ceci puo’ sostituire lo shampoo, e che per allargare scarpe troppo strette bisogna metterle in freezer, dopo essermi letta mille interviste – alcune del Paleolitico ma sempre gustosissime - di Sabelli Fioretti sono capitata su questo sito: http://www.horseprotection.it/ tramite un articolo di D, la Repubblica delle Donne .
Lo confesso, prima di arrivare a questo articolo mi ero letta tutta la sezione moda, poi tutta la sezione beauty, poi tutta la sezione sesso, poi tutta la sezione personaggi (dal che si deduce che le scarpe mi interessano molto di piu’ dei giochi erotici ).
Non avendo piu’ altro da leggere, ho clickato sulla sezione famiglia, dove mi ha colpito subito un titolo: Gina la mia adozione pelosa.
Credevo si parlasse di gattine o cagnoline e invece si parla di cavalli.
Fin da piccola ho sempre desiderato andare a cavallo ma i miei invece di mandarmi a equitazione pensarono bene di mandarmi a studiare pianoforte. No comment. La mia amica del cuore dell’epoca si chiamava Milena. Milena aveva una pinscherina bellissima e dopo scuola andava a equitazione, io avevo (ho) una sorella che in famiglia avevamo soprannominato Attila e dopo scuola dovevo suonare Bach.
Sono andata a cavallo per la prima volta una decina di anni fa, quando vivevo a Montpellier, ed ho scoperto che cavalcare non è facile come sembra (ma dai?) e che forse l’equitazione avrei dovuto cominciarla da piccola. Tant’è, ora ho una love story con lo yoga per cui ho massima fedeltà e devozione.
Ma chiudiamo questa parentesi sulla mia infanzia pianofortara.
Ci tengo a promuovere il sito di Horse Protection perchè permettono di adottare a distanza uno dei loro ospiti (io ho adottato Lapo; non potevo farmi sfuggire un cavallo con quel nome).
Per 70 euro Lapo è adottato per un anno.
Ma è anche possibile donare del fieno o del mangime o fare una donazione libera. Si puo’ svolgere del volontariato (l’associazione si trova in Toscana) e si puo’ inviare loro il materiale necessario alla cura e al mantenimento dei cavalli, come mangime, materiale veterinario, coperte ecc. Il sito spiega tutto molto bene.
Andate a cliccare sulle foto dei cavalli, sono storie strazianti.
Se potete, aiutate l’associazione.
Grazie:-)
l'ho sempre saputo che sotto quella corazza si nasconde un cuore grande come il sole....
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