martedì 15 gennaio 2013

Vita da single (updated)

Ho conosciuto il tedesco in un  locale. Ci siamo subito piaciuti. Carino, dolce, gentile. 38 anni, single. Niente figli. Il sesso é andato in calando: benissimo la prima volta, bene la seconda, ok la terza, che palle la quarta, non ha ancora finito?? la quinta. Niente di impegnativo, ci vedevamo la domenica, per lo piu a casa sua. Mi accoglieva sempre con una bottiglia di champagne. Ha smesso di scrivermi dopo le feste, forse perché infastidito dalle mie risposte monosillabiche?

Ad una festa in casa (sono sempre le migliori) mi hanno presentato l'ungherese. Bello davvero, nonostante stia perdendo i capelli. Il mio capo (che vanta una folta chioma a 42 anni) me l'aveva detto di starci attenta (non si fida di chi non ha troppi capelli). Ora dovrei aprire una parentesi sul fatto che racconto i cazzi miei al mio capo, ma la cosa é reciproca quindi meno strana di quello che puo' sembrare.
Mancanza di comunicazione, nervosismo, cose dette a metà e silenzi hanno mandato a puttane quello che poteva diventare qualcosa di interessante. Lo rivedo giovedi insieme a due mie amiche. Il mio pronostico é: ignorami tu che ti ignoro anch'io. Soyons desinvoltes, n'ayons l'air de rien.

Ho subito odiato il francese. Arrogante e antipatico. 38 anni, con un figlio di 6, divorziato (o separato). Di colore, dice lui, ma ha ragione la mia amica quando lo chiama il nero non nero. Infatti é piu' chiaro...di un calabrese per dire. Mi ha voluta rivedere e io dopo titubanze durate un mese ho accettato. Dai, é meno antipatico di come mi era parso all'inizio. E' molto gentile (mi ha colpita il fatto che mi abbia aperto la portiera dell'auto; sono gesti a cui non sono abituata, ad essere sincera...sarà che guido sempre da sola:-)) ma ha un senso dell'umorismo che lascia il tempo che trova. Insomma, di certo non andrà mai a Zelig, mettiamola cosi. Non ci ho ancora fatto niente per mancanza di tempo e occasioni, ma rimediamo la settimana prossima, perché mi ha invitata a casa sua. Ecco, meno bar, piu' azione. Te l'appoggio.
Il giorno dopo il secondo appuntamento, questo é stato il discorso tra me e il bell'Antonio (il mio capo):
- Allora col francese?
- Eh, non mi scopa
- Ah mannaggia, come mai?
- Ma che ne so, forse é timido
- Prendi l'iniziativa tu
- Bé, dai, mi ha invitata a casa sua per la prossima volta. Non sarà per guardare un film, che dici?
- Ah, ma che bene. Mi raccomando proteggiti.

Ho conosciuto l'inglese tramite internet. A parte il fatto che ha messo una foto di 15 anni prima, e che quindi sono uscita con quello che poteva essere il padre della persona che pensavo di incontrare, il britannico é simpaticissimo. Davvero. Lui si che puo' fare cabaret. Peccato che sia immediatamente partito per la tangente e abbia fatto tutto da solo, senza nemmeno attendere un gesto, un suggerimento, un invito da parte mia: si é autodefinito mio potenziale amante (non me l'aveva mai detto nessuno), ha detto che avrebbe voluto baciarmi dopo il primo appuntamento (come se non me ne fossi accorta), mi ha baciata al secondo (dio che pena), mi ha chiesto di ribaciarlo ad un terzo (e che mai avverrà) appuntamento come se lo volessi anche io (farsi una domanda e darsi una risposta?), mi ha mandato sms in cui diceva di volermi accarezzare e baciare dappertutto. C'é bisogno di dire che non ho risposto? Adesso mi contatta di tanto in tanto, ma resta sempre senza risposta. Prima o poi si stuferà.

Con l'americano c'é stato un caffé e quando dico caffè intendo due bicchieri di vino. Non abbiamo assolutamente niente in comune. Lui é carino e dolce, mi viene voglia di abbracciarlo anche ora che ne sto scrivendo, ma abitiamo lontanissimi. E solo uno del Minnesota che vive in Montana non sa chi sia Louis Vuitton. Andare a dirlo alla Carrie Bradshaw dei poveri (che poi sarei io), é un errore imperdonabile. Si occupa di pesci...cioé da quello che ho capito, passa la maggior parte del tempo nei fiumi, prende i pesci e li microchippa ( é un etologo/biologo/bho). Chissà sti pesci che infarti che si prendono. Ah, gli ho detto che sono vegana e lui mi ha raccontato di quando cacciava i cervi. Sono uscita con chi ha ammazzato la mamma di Bambi.

Sto flirtando con un israeliano via mail. L'ho conosciuto sul volo per New York e non abbiamo mai avuto modo di beccarci (io ero sempre stanca o già ubriaca). Mi ha proposto un weekend a marzo da qualche parte in Europa, e io ho rilanciato con un OK, ma viene anche una mia amica. Adesso con molta nonchalance, che apprezzo, sta provando a organizzare un viaggio qui a Ginevra per i primi di febbraio. Scommettiamo che se viene qui a Ginevra, finisce che me lo mangio e il weekend in Europa salta? A noi non ce ne frega un beato cazzo, perché a Berlino ci andiamo lo stesso con Regina.

E adesso questo video

La canzone é bellissima, ma io mi relaziono a Pamelona che si mangia la band.

Update:

1. il francese lo abbiamo scaricato, ma lui ancora non lo sa. Se non è completamente scemo, immagino che qualcosa abbia intuito.

2. con l'ungherese quel famoso giorno non ci siamo ignorati affatto. Ma lui è sparito di nuovo, e quindi anche il capitolo magiaro è stato archiviato. Mi dispiace, perchè lui frequenta la MIA amica adorata, nonchè cuoca sopraffina Brie, e io mi vedo costretta a non frequentare piu' Brie per un po'. Che palle.

3. new entry: c'è un ragazzo GIOVANE che viene a yoga. Come corporatura mi ricorda il magiaro: è alto, snello, ma coi muscoli. E' tatuato. Ha gli occhi chiari e la carnagione scura. Si raccoglie i capelli come Ibrahimovic e no, non è un complimento. E come Ibrahimovic, deve avere origine slave (o rom...si, ha un po' la faccia da zingaro. Ma zingaro affascinante come Johnny Depp in Chocolat, e scusate se è poco). Credo si chiami Jean Pierre, ma non ne sono sicura. La missione dell'Antipatica è di mangiarselo a colazione entro fine febbraio. Mi aiutate??



2 commenti:

  1. hahahahahahaha sono senza parole! mi manchi qui! il tuo capo si che è un gallo

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    1. Anche tu mi manchi Ninette...si, diciamo che mi tengo occupata!:-)

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