giovedì 25 aprile 2013

IHP Italian Horse Protection Association

Il mio capo è a Tokyo fino a domenica : questo significa che lavoro la mattina e il pomeriggio ho piu’ tempo libero mi faccio una gran manica di cazzi miei.
Avendo concluso la fase scatoloni, invece di passare il tempo a fare shopping online (basta scatole, basta), spulcio in rete di qua e di là.
Dopo aver scoperto che la farina di ceci puo’ sostituire lo shampoo, e che per allargare scarpe troppo strette bisogna metterle in freezer, dopo essermi letta mille interviste – alcune del Paleolitico ma sempre gustosissime - di Sabelli Fioretti sono capitata su questo sito: http://www.horseprotection.it/ tramite un articolo di D, la Repubblica delle Donne .
Lo confesso, prima di arrivare a questo articolo mi ero letta tutta la sezione moda, poi tutta la sezione beauty, poi tutta la sezione sesso, poi tutta la sezione personaggi  (dal che si deduce che le scarpe mi interessano molto di piu’ dei giochi erotici ).
Non avendo piu’ altro da leggere, ho clickato sulla sezione famiglia, dove mi ha colpito subito un titolo: Gina la mia adozione pelosa.
Credevo si parlasse di gattine o cagnoline e invece si parla di cavalli.
Fin da piccola ho sempre desiderato andare a cavallo ma i miei invece di mandarmi a equitazione pensarono bene di mandarmi a studiare pianoforte. No comment. La mia amica del cuore dell’epoca si chiamava Milena. Milena aveva una pinscherina bellissima e dopo scuola andava a equitazione, io avevo (ho) una sorella che in famiglia avevamo soprannominato Attila e dopo scuola dovevo suonare Bach.
Sono andata a cavallo per la prima volta una decina di anni fa, quando vivevo a Montpellier, ed ho scoperto che cavalcare non è facile come sembra (ma dai?) e che forse l’equitazione avrei dovuto cominciarla da piccola. Tant’è, ora ho una love story con lo yoga per cui ho massima fedeltà e devozione.
Ma chiudiamo questa parentesi sulla mia infanzia pianofortara.
Ci tengo a promuovere il sito di Horse Protection perchè permettono di adottare a distanza uno dei loro ospiti (io ho adottato Lapo; non potevo farmi sfuggire un cavallo con quel nome).
Per 70 euro Lapo è adottato per un anno.
Ma è anche possibile donare del fieno o del mangime o fare una donazione libera. Si puo’ svolgere del volontariato (l’associazione si trova in Toscana) e si puo’ inviare loro il materiale necessario alla cura e al mantenimento dei cavalli, come mangime, materiale veterinario, coperte ecc. Il sito spiega tutto molto bene.
Andate a cliccare sulle foto dei cavalli, sono storie strazianti.
Se potete, aiutate l’associazione.
Grazie:-)

mercoledì 17 aprile 2013

Post inutile

In questi giorni non ho granchè da fare, a parte impacchettare tutta la mia roba. Ho cominciato ieri, ho riempito due scatoloni, uno di scarpe (me ne restano ancora un trilione circa) e uno di vestitini (me ne restano ancora un trilione circa), che tanto hanno detto che torna l’inverno.

E poi i jeans, le giacche, le gonne, i cappotti: si, questa volta gli scatoloni saranno fatti per genere e non a cazzo di cane come a luglio.

Magari riesco anche a buttare via qualcosa (non ci crede nessuno).

Poi mi sono stufata e sono andata a guardarmi Grey’s Anatomy, che obiettivamente non si puo’ guardare. Sono un po’ in panico perchè quelli di Swisscom, con cui ho appena stipulato un contratto Internet + TV, mi hanno spiegato che saro’ la prima della mia palazzina ad usufruire della fibra ottica, e che dovro’ attendere ben 5 (cinque) settimane per l’attivazione.
Questo significa 3 (tre) settimane senza internet  a casa, ovvero la morte.
Ora che ci rifletto pero’, significherebbe la morte se fossi nel paesello francese, ma dal primo maggio vivro’ a Paquis, e quindi chissenefrega se non ho internet!
Questo è un periodo in cui non sto proprio benissimo, ma non voglio entrare nei dettagli.
Pero’ è evidente che mi ha preso un non so bene cosa perchè sono impazzita per LE STAMPE (si, ho detto stampe) e per i COLORI ACCESI, io, che di solito mi vesto di...nero. E quando mi sento in forma metto il rosa.
Questi sono i miei ultimi acquisti, ma si puo’?? Vi assicuro che mi stanno daddddio (la solita modesta, ci mancherebbe).

Zara

Zara

Zara

Michael Michael Kors, Net a Porter

mercoledì 3 aprile 2013

L’Antipatica si trasferisce a Ginevra

Ebbene si, abbandono mamma Francia.
Sono arrivata a Montpellier quasi 9 anni fa, il 24 aprile 2004 (era un sabato), perchè avrei cominciato a lavorare lunedi 26, e non me ne sono piu’ andata (se non consideriamo quei due annetti e mezzo a perdere tempo lavorare tra l’Arabia Saudita e l’Oman e il Kazakhstan e altre amene località).
Ma tutte le storie d’amore finiscono (e io lo so, ahhhh se lo so), e quindi Francia ti lascio.
Il primo maggio mi trasferisco nel cuore di Ginevra, sissssi, ho proprio detto cuore di Ginevra.
Il quartiere si chiama Paquis. L’ho scelto per un motivo principale: la mia scuola di yoga è làJ
Ma ci sono tante altre ragioni: non saro’ particolarmente lontana dall’ufficio, traffico permettendo, la vita notturna spakka, la mia amica Brie vive in zona (e come dice lei: it’s Brie time baby), il lago è letteralmente a due passi, la mia scuola di yoga pure (l’ho già detto?), è pieno di ristorantini interessanti (disse quella perennemente a dieta), in breve è il mio quartiere preferito di Ginevra.
E’ anche un quartiere molto caratteristico: ci sono le mignotte donnine in vetrina e spacciatori gentili agli angoli delle strade. Ha un’aria bohémienne che con me c’entra poco o un cazzo, è vero? Pero’ mi piace lo stesso, e poi, scusate se insisto, ma la mia scuola di yoga è a Paquis.
Quando ho iniziato la trafila per cercare casa a Ginevra (dio. che. incubo.) mi ero fissata con Paquis (e perchè? perchè la mia scuola di yoga è là...ora la pianto) e avevo visto diversi tuguri appartamenti. Avevo perso velocemente la speranza.
Poi ho conosciuto Manal, una cara ragazza, che ormai mi detesta. Saremmo dovute diventare coinquiline. Lei abita in uno splendido appartamento a Vernier. Senza entrare nei dettagli, diciamo che le cose non sono continuate nel verso giusto e io ho avuto una botta di culo. Ho trovato un appartamento per me sola (e Pucci) nel giro di 3 giorni. Per cui adieu Manal (la ragazza ha origine arabe...mi avrà lanciato una fatwa).
Non vedo l’ora che questo mese di aprile finisca, perchè il primo maggio la Vostra diventa ginevrina a tutti gli effetti. Ahhhh, c'est bien la vie (richiedetemelo quando comincero' a pagare l'assurance maladie svizzera, e quando sclerero' per trovare un fottuto parcheggio, e quando dovro' fare il patentino a Pucci -  secondo me non me lo danno).